Patrimonio

Collocato in alcune sale della Corte Ducale e al primo e al secondo piano della Rocchetta, il Museo delle Arti Decorative costituisce una delle più rilevanti raccolte di questa tipologia esistente in Italia. Documenta, infatti, l'evoluzione del gusto e degli stili nelle arti suntuarie, decorative e applicate dall'epoca paleocristiana agli anni Cinquanta del Novecento, raggiungendo il XXI secolo per quanto riguarda i vetri artistici. Lungo il percorso si succedono capolavori e manufatti  eccezionali per qualità, documenti preziosi del lavoro di vetrai, ceramisti, intagliatori, liutai, argentieri, orafi, armaioli, arazzieri e tessitori attivi in Europa a partire dal Medioevo.

Le collezioni

La collezione comprende arazzi, armi, avori, bronzi, ceramiche, cuoi, ferri battuti, maioliche, oreficerie, orologi, porcellane, smalti, tessuti, strumenti scientifici, vetri. Le armi e alcuni arazzi sono esposti nelle prime sale della Corte Ducale; il secondo piano della cosiddetta Rocchetta è invece tutto dedicato alle arti applicate.

Avori e arazzi

Tra i nuclei più significativi per la preziosità delle opere si ricordano le sezioni degli avori tardoantichi e medievali (tra le più importanti al mondo), quella delle oreficerie, con alcuni esemplari molto significativi tra cui il rarissimo coltello eucaristico, e quella dei bronzetti.
Il gruppo dei dodici arazzi dei Mesi, realizzati su disegno di Bramantino entro il 1509, è esposto nella Sala della Balla con un nuovo allestimento che ne permette  una lettura omogenea e continuativa.

Ceramiche, maioliche, porcellane e vetri

Per quantità è davvero notevole la collezione di ceramiche graffite, maioliche e porcellane: in particolare si segnala un gruppo di opere realizzate da Gio Ponti nel suo ruolo di art director della Richard Ginori. Le manifatture di Faenza, Deruta, Urbino, Savona e Albisola, Castelli d'Abruzzo sono ben rappresentate nella sala delle maioliche; la maiolica milanese e lombarda trova ampio spazio nelle vetrine centrali e laterali della sala XXX.
La sezione dei vetri, in seguito al riallestimento dell'aprile 2017 e all'esposizione della collezione Bellini-Pezzoli offre al pubblico una selezione di opere dagli anni Settanta del Novecentoa oggi di grande qualità formale, sia prodotte in Italia che in America e in Australia. L'ampiezza e la varietà delle tipologie presenti in museo ne fa una delle più complete raccolte italiane in questo ambito.